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La
nostra esistenza si basa su tutta una serie di modelli e schemi prodotti
dallo sviluppo sociale e tecnologico che ha cambiato e continua a
cambiare profondamente la realtà in cui viviamo. Se si accetta tutto
questo senza farsi troppe domande, tutto sommato si riesce (quasi
sempre) ad andare avanti senza grossi problemi. Se invece si cominciano
a mettere in discussione alcuni princìpi cardine della società odierna
lo scenario che si para di fronte ai nostri occhi diventa un enorme e
fittizio insieme di regole sociali prodotte dal denaro, bisogni
costruiti dalla pubblicità , opinioni create dai mass media, assurditÃ
rese normali da capovolgimenti di valori imposti dal “progressoâ€.
Secondo l’ ‘overkill hypothesis’ il genere umano ha in sé un
potenziale distruttivo che ha portato all’estinzione di varie specie
animali e continua ad operare minacciando l’esistenza stessa della
razza umana: questo è il concept su cui si basa il secondo lavoro dei
trentini Groovenauti. “Overkill†propone uno sguardo criticamente
straniato su quella che è la realtà spersonalizzante in cui ci
troviamo a vivere. Come già sottolineato, tale approccio è spesso
sconcertante e destabilizzante ma viene da un profondo livello di
coscienza che è importante mantenere ed accudire; per non trasformarci
in automi che ripetono gesti ed azioni meccanicamente; per mantenere la
nostra caratteristica più preziosa: l’essere umani. “Overkill†è
un viaggio allucinato tra realtà deformate, valori alterati, princìpi
evanescenti e segnali contradditori. E’ un cervello che si rifiuta di
digerire il preconfezionato ed urla tutto il suo disagio ed il suo
fastidio per la non-vita che l’oggi sempre più ci impone. E’ un
mettersi in discussione scomodo e faticoso ma tremendamente prezioso ed
importante. Le produzioni di Max Producer sono ostiche, abrasive e
dissonanti: la colonna sonora di un simile viaggio non può che essere
così, come i suoni confusi di un sogno difficile da capire. Le parole
di Psycho disegnano scenari mentali contorti, paure informi, ombre
ovunque. “Overkill†è come un film di fantascienza per la vostra
mente: un film estremamente intenso e ricco di umanità stremata ma
vivissima. Un ottimo film. Un disco praticamente autoprodotto che
stupisce per qualità e quantità delle idee che contiene. Ottimo anche
l’artwork. Se realtà come Anticon e Def Jux sono nelle vostre corde
non potete proprio ignorare “Overkillâ€: significherebbe ignorare il
miglior disco del genere mai uscito in Italia. Buon ascolto.
voto:
4.5/5
Michele
Cavagna
mikelekavagna@yahoo.it
www.myspace.com/mikelekavagna |