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Istinto
Café, Rimini, ore 20:00.
L’artista
rapper riminese Word
presenta MATUMAGO X-PRESS,
l’atteso album-progetto da solista, in una performance che gioca
sull’intrattenimento e l’improvvisazione, riallacciandosi alle
origini e agli intenti del rap afro-americano fine anni ’70, ma in una
versione e con contaminazioni e risvolti etremamente nuovi e innovativi.
L’evento, infatti, prevede l’esibizione di Word accompagnato da
musicisti che suonano dal vivo e che reinterpretano le canzoni
dell’album improvvisando su sonorità funk e jazz, mescolando rap e
reggae, ragga, mentre il cantante recupera e si avvale anche del
dialetto romagnolo, sottolinenando e affermando così la sua
provenienza, il valore delle sue radici.
Accanto
a Word, dunque: Francesco Cardelli, alla chitarra, Alessandro Pivi, alla
batteria, e Gian Maria Flores, alla tastiera, che, tra l’altro, è il
curatore dell’album registrato presso lo studio DC RECORDS di David
Costa (Trento), con gli scratch di DJ Rudy B, e col supporto-management
della K-RIMINI PRODUCTION. Un album composto da 16 tracce e che descrive
in pieno tutto il percorso evolutivo, artistico ed esistenziale compiuto
in 15 anni di attività di rapper e performer.
Ma
l’evento sconfina anche in altri campi della cultura Hip Hop, infatti
alle pareti sono esposte come scenografia della serata un’opera di
writing dell’artista Eron, che è il ritratto di Word, e alcune
“forme”, opere molto materiche, tra il pittorico e lo scultoreo, di
Filimagno (Zeam), entrambi fondatori assieme a word della “K-RIMINI
“.
Word
apre con “Garbino” e da subito ci incanta con le sue doti di
intrattenitore, vocalist dalla forte presenza, MC nel vero senso della
parola: entra e spacca il silenzio, il sottofondo musicale, canta/rappa
modulando la voce in molte variazioni ritmiche e melodiche, contaminando
l’italiano e il gergo con il dialetto romagnolo, in modo molto
sperimentale e anche creativo, poetico, si rivolge e chiama in gioco il
pubblico, rompendo la barriera del palcoscenico. Si viene catapultati in
un’atmosfera molto simile a quella delle improvvisazioni cui si può
assistere in Francia e Germania.
“…sento
che è il giorno in cui tutto s’avvererà, stasera …”
Il
secondo brano che ci viene presentato/improvvisato è “FunkyDrama”.
Molto diverso dalla versione che si può ascoltare su CD, ma non per
questo meno ricco di fascino né di spunti. Word prosegue con un
Freestyle, in cui attinge a pezzi anche molto vecchi, all’origine del
suo percorso, e scherzosamente chiede:
“ma Matumago cos’è?”
e
risponde varie cose, tra cui: “… è la scelta della Romagna…”.
Per
quello che mi trasmette, Matumago è alchimia, è osare, è magia
d’improvvisazione, di suggestioni, di parole, di atmosfere,
modulazioni di suoni e di effetti vocalici, gioco performativo.
Dopo
uno stacco musicale, in cui
la live band invade lo spazio con evoluzioni di soli suoni, Word
prosegue con “Il Rosso”, “Il Bianco”, “Bouliron”, che in
dialetto è una pentola dove bolle dentro di tutto, e sta dunque per
“casino”, “caos”, pezzo del ’97-’98, nato come pezzo afro, e
ora reinterpretato, per giungere a “Materie”, dove nuovamente si
percepisce la grande tecnica vocalica dell’artista.
Come
ultimo pezzo, su richiesta e acclamazione di pubblico, Word canta “La
Panacca”, da un demo del ’97 che, mi dicono, a Rimini tutti
conoscono.
L’esibizione
si chiude con un pezzo di sola tastiera molto melodico e sognante di
Gian Maria Flores.
Un
evento molto concentrato, essenziale nelle tempistiche, ma estremamente
ricco, coinvolgente, alchemico, magico. Matumago.
Consiglio?
Non limitatevi ad ascoltare l’album, cercate di assistere ad una
performance dell’artista accompagnato dai suoi brillanti musicisti:
nella sua irrepetibilità di atto improvvisato vi regalerà sensazioni
suggestive.
Prossima
tappa per vedere MATUMAGO
X-PRESS:
domenica 8 aprile, durante i campionati mondiali di freesbee, Rimini,
zona bagno 9 grand hotel, ore 18.00 tendone del paganello.
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