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Soundvillage Music - News & Appuntamenti: REGGAETON TIME @ La Gare (TO) venerdi 7/10

REGGAETON TIME @ La Gare (TO) venerdi 7/10

Venerdi 7/10/05
@ La Gare - Via Sacchi 65, Torino
"Reggaeton Time" con Dago Hernandez, Daphne
e Ballerine direttamente da Cuba



Era la stagione 2004-2005 e dalle sale Latine alle sale Hip Hop un nuovo suono caraterizzava le serate Torinesi: il Reggaeton.
Nato a Panama verso fine anni '80 e poi evolutosi a Cuba e Puerto Rico,
il Reggaeton è il punto d'incontro tra il Reggae Dancehall e l'Hip Hop, ma in chiave latina.
Fortemente caratterizzato da synth e suoni piu' tipicamente "club" sopra il beat originato dai giamaicani Chaka Demous & Pliers,
il Reggaeton si sta diffondendo nel mondo grazie soprattutto al coinvolgimento di famosi rappers e cantanti RnB quali NORE e R Kelly.
E poi ci sono i DJs, da sempre motore di nuovi trend. Cosi' è stato per il Torinese Dj Mesta, riconosciuto come il primo Dj Hip Hop in Italia a suonare il reggaeton. Lo scorso anno "innaugurava" la futura hit "Gasolina" alla serata Soul Ladies Essenza, allora al Matilda. Proprio in quella serata fu ospite Dj Tony Touch (USA) , oggi presente nel mercato con la nuova hit "Hey DJ" rigorosamente Reggaeton. Quest'anno lo staff di Soul Ladies Essenza, trasferitosi alla discoteca La Gare, ha deciso di regalare al proprio pubblico un vero spettacolo di ballo Reggaeton grazie alla partecipazione di ballerine cubane sotto la supervisione di Dago Hernandez & Daphne. Entrambi li avevamo conosciuti quest'estate al Chico Bum Festival nella sala del Ganas De Mar, storico locale latino a Torino al quale fanno riferimento con animazione e corsi di ballo.
Venerdi 7 Ottobre La Gare li ospiterà con lo spetacolo "Reggaeton Time".
In consolle: Jimmy The Soul Rasta, Dj Mesta, Rawl MC e Federico Grazziottin.



Dagoberto Hernadez
Mettici il sembiante, un fisico assolutamente “giusto”, la personalità da guascone, la qualità del ballerino provetto, la capacità di ironizzare come serena scelta di scena, la qualità del linguaggio, tre gocce di irriverenza ed infine quel senso del pratico che anni ed anni di contatto con gli...italiani gli hanno dato. Metti tutto nello scheker, anche senza rum, agita e servi sul proscenio: chi viene fuori? Lui e solo lui, Dago Hernandez, la prima firma del Ganas de Mar, ufficialmente art director della casa di Cuba a Torino, ma soprattutto il personaggio, il garante del divertimento, più concretamente dello show nel senso più esteso del termine. Perchè Dago, diamine, è fatto così: un uomo immerso nella commedia della vita, per raccontarla a modo suo, figlia cioè di quelle infinite emozioni che ha raccolto sin da piccolo, partendo da una posizione per arrivare ad un’altra, in modo choccante. Uscendo dall’iperbole è bello ed importante raccontare la sua storia, che nasce nel 1978 in un piccolo “pueblecito”, paesino che si chiama Barz, una frazione di Villa Clara, che si trova nel centro del paese. Quella è zona agricola, gli uomini lavorano la terra, le donne stanno a casa. Dago, che ha due fratelli, si trasferisce all’età di sei anni con la mamma nella capitale, nella zona di Guanabacoa, uno di quei territori dove il folclore è molto accentuato. Dove la musica e l’arte la fanno da padroni, si sentono su ogni parete. In queste strade Dago s’innamora due volte, del baseball (che continua a praticare anche a Torino, giocando con gli amici della Juve 98) e della casa della cultura frequentata da attori, ballerini, umoristi e musicali. Quell’aria è particolare, e Dago la respira: e tanta gli resta nei polmoni e soprattutto gli resta nella mente. Così l’idea di essere artista, di esaltare quell’inclinazione artistica che sente maturare dentro di sè, diventa pregnante. La prima attività artistica è canora: una chiesa, e lui nel coro dei bambini, cantando salmi al Signore, a Gesù. E’ lui stesso a spiegare: “io non so con esattezza cosa cantavo, ma sapevo soprattutto che cantavo e che io volevo farlo con tutto me stesso”. Quella Casa della Cultura diventa una tappa fondamentale nella crescita di quest’istrione che per 6 anni la vive e la pratica. Ed a 16, quando è ora di andare a lavorare, tanto mix di civiltà e colori e calori si traduce in una scelta particolare: un posto in un hotel al centro di una solida rete turistica, proprietà d’italiano, El Atlantico Going One. E qui, al ritmo di sport e di spettacolo, Dago spara le prime cartucce di una carriera esplosiva, diventando un vero e proprio showman. Due anni e mezzo galvanizzanti e formativi nella scia dei quali, ecco l’occasione dell’estero, subito accettata. L’occasione è quella che gli offrono Marco Filattiera e Letizia Dini, proprietari del Ganas de Mar, il locale che rappresenta più d’ogni altro Cuba, a Torino. Da allora ad oggi, sono già passati cinque anni, con il sostegno di grandi maestri del canto e del ballo cubano, D’ago accumula qualità e tecnica, divenendo un personaggio esperto, ciò che gli permette oggi di essere il direttore artistico e coreografo del locale. Ciò che lo rende soprattutto un personaggio che merita di essere visto: ed applaudito.


Daphne Suarez Garcia
Daphne è brava ed anche bella...Dahpne ha una grande virtù: al ballo, all’esemplare dinamica dei propri movimenti, aggiunge infatti il sostegno di quel volto dolce che la natura le ha dato e che lai ha ben difeso. Così Daphne non può non essere in vista della platea: perchè, diamine, è proprio carina. Una bellezza che le ha consentito di classificarsi al terzo posto nella selezione del concorso di bellezza “Miss dal mondo a Torino”, svoltosi nei locali del Ganas de Mar ed ispirato alle bellezze latinoamericane. Un piazzamento di assoluto prestigio che dice delle qualità non solo professionali ma anche estetiche di questa simpatica ragazza che è alla seconda esperienza italiana, avendo già lavorato nel 2001 a Bologna.
Daphne Suàrez Garcia è di una tra le città più belle dell’isola caraibica, Matanzas. A dieci anni ha scoperto la vocazione per il ballo iscrivendosi alla scuola del balletto, frequentata per un triennio. All’età di 13 anni la vocazione si è però configurata con una più precisa connotazione, e Dahpne è passata alla specialità della Danza Moderna, diplomandosi poi nella Scuola Vocazionale di Arte. Poi il primo lavoro, presso la compagnia Danza Espinal di Matanzas, per un biennio, quindi un triennio presso l’Hotel Melia Varadero: e la consistenza del rapporto con i clienti provenienti da tutto il mondo ha convinto la ragazza ad accettare la scelta dell’arte cubana a disposizione del mondo. Info e compleanni: 393 3358570
riduzioni@djmesta.com


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